"AsfissiAnte". Complimenti ragazzi

I giovani attori, Filippo Garattoni, Lorenzo Procucci, Francesca Savoretti, Alessandro Zamagna, Jacopo Zuccatelli (IAc), Annalaura Gagliano, Tommaso Rocchi, Alessia Urbinati (IIAc), Marta Puliti, Martina Raggini, Chiara Sintoni (IICc), hanno debuttato il 7 giugno 2018 al teatro della Scuola Primaria Dante Alighieri alle ore 20.30.

"AsfissiAnte. Monologhi dell'armadio" è il titolo dello spettacolo diretto da Alvaro Evangelisti e completamente realizzato insieme ai ragazzi del laboratorio teatrale del biennio del Liceo Monti in collaborazione con l'associazione culturale “Dante Alighieri”.

Asfissiante come può essere l'autobus che ti porta a scuola tutte le mattine, come il disagio di non sentirsi se stessi, come quel malessere che deriva dal sentirsi giudicati: “Siamo tutti così stupidi, così bisognosi di distinguerci, di farci piacere da tutti, di non ricadere in uno stereotipo: il nerd, il metallaro, il palestrato, il sognatore...”.

Dopo aver lavorato nella prima parte dell'anno su esercizi improntati sul metodo Stanislaskij, ai ragazzi è stato proposto di scrivere dei monologhi e, come Evangelisti aveva promesso già dalla presentazione del corso, quei monologhi sarebbero diventati uno spettacolo...e così è stato, grazie all'entusiasmo dei ragazzi, le competenze e la lunga esperienza del regista.

Ad ispirarli e a fare da collante tra i testi, grazie ad una felice intuizione dei ragazzi stessi, sarà l'armadio, correlativo oggettivo ora dell'identità: dall'armadio ogni mattina scegliamo i vestiti per decidere chi vogliamo essere. Ora della memoria: nell'armadio riponiamo gli oggetti da conservare o dimenticare. Ora dell'interiorità: nell'armadio possiamo anche rinchiuderere noi stessi per sfuggire alla complessità del mondo che ci circonda.

Ecco allora che sul palco, da quelle ante contenute anche nel gioco di parole del titolo, usciranno e entreranno diversi personaggi partoriti dalla fantasia dei ragazzi, ognuno con le sue paure, con i suoi desideri, malesseri o bizzarrie. Ognuno con l'eterno dilemma che attanaglia tutti gli adolescenti in cerca di un'identità: chiudersi nelle proprie insicurezze per evitare di incontrarsi/ scontarsi con gli altri o, cosa assai più difficile, con se stessi? O spalancare quelle ante che soffocano la voglia di vivere e creano una prigione dorata, un rifugio di comodo da cui però può essere difficile uscire?

“Tutti così unici eppure tutti così uguali

 in cerca di qualcosa

cosa non lo sapremo mai davvero,

l'importante è continuare a cercarlo,

è questo che ci fa andare avanti.”

 

(Prof.ssa Daniela Romanelli)


Ultima modifica 11 giugno 2018 da, STELLA RICCI